I GIUSTI: TESTIMONI DI UMANITÀ

Nelle piazze di tutto il mondo sono stati eretti monumenti che rendono omaggio a gesta «eroiche» di capi degli eserciti e capi di Stato. Le persone comuni, invece, figurano più che altro sulle targhe che ricordano i caduti nelle guerre. Gli si concede di essere ricordati collettivamente, ma come vittime impotenti: vittime di conflitti armati e delle barbarie che le guerre sempre portano con sé, come dimostrano anche quelle oggi in corso ai confini orientali e mediterranei del nostro Continente.

Vittime degli scontri per la conquista di territori o per l’affermazione violenta di ideologie a scapito della libertà (di pensiero e/o di azione). Col cambiamento delle ideologie dominanti e coll’avvicendarsi al potere dei vincitori dei conflitti, i monumenti a memoria degli «eroi» di ieri sono abbattuti e al loro posto ne vengono eretti di nuovi. La narrativa della storia resta ancora in larga misura ostaggio di una visione che non valorizza il contributo essenziale e costruttivo della società civile. Un contributo che invece, se illustrato, può accrescere la coscienza civile e il senso di responsabilità di una comunità e di un territorio. E fornire alle scuole e all’educazione dei giovani esempi di un impegno costruttivo, in grado di contribuire al cambiamento della società partendo dal basso.

L’iniziativa della Fondazione Federica Spitzer e della Città di Locarno di creare un Giardino dei Giusti nella città sul Verbano segue questa consapevolezza: rende omaggio a donne e uomini  appartenenti alla società civile di questo territorio o che questo territorio hanno scelto come patria di adozione, svolgendo un compito umanitario, culturale, educativo e sociosanitario. La storia dei Giusti di Locarno, figure comuni eppure fuori del comune per forza morale, illustra quanto prezioso sia stato il ruolo giocato da persone, famiglie e comunità di amici e sodali che anche nei momenti più difficili e bui hanno dato corpo ai valori della solidarietà umana al di là di ogni differenza di patria, cultura o religione.

Le quattro figure selezionate – Polia Rusca, Lilly Volkart, Luigi «Lüisin» Rusca e Vladimir Rosenbaum – cui rende omaggio il Giardino dei Giusti di Locarno, sono rappresentative di quei molti altri uomini e donne di buona volontà il cui impegno civile incarna emblematicamente la vocazione della regione di Locarno alla solidarietà e all’impegno umanitario, alla pace e a un fecondo cosmopolitismo.